Windows 10: è veramente gratis e cosa cambia?

Windows 10 è tra noi

Dall’annuncio del sistema operativo di casa Microsoft, la rete si è riempita di notizie più o meno vere su nuove funzionalità, impostazioni, nuovi programmi e sul fatto che possa essere completamente gratuito o no. In questo articolo voglio descrivere brevemente il nuovo sistema di Microsoft che, per chi non lo sapesse, è stato ufficialmente rilasciato il giorno 29 luglio del 2015 e farò chiarezza su una scottante questione: ma è veramente gratuito oppure c’è qualche sorpresa dietro l’angolo e alla fine devo pagare? E ancora, quali novità arrivano con Windows 10 e mi conviene installarlo o no? Vedo l’annuncio nell’angolo in basso a destra del mio computer che mi dice che posso ottenere Windows 10 gratis… lo faccio o aspetto? Questo e molto altro nelle prossime righe!

Windows 9? No, direttamente Windows 10!

Come molti avranno notato, l’ultimo sistema operativo rilasciato dalla casa di Redmond è stato Windows 8, successivamente aggiornato a Windows 8.1 in seguito ad una specie di flop del povero sistema che doveva rivoluzionare il mondo dei PC (e non solo). L’8.1 infatti cercava di porre rimedio a molte falle e mancanze della versione 8, aggiornandosi ulteriormente per sicurezza (e altre cosette) a Windows 8.1 Update 1. Questo aggiornamento era cruciale, infatti Microsoft stessa ha dichiarato che chi non avesse installato l’Update 1, non avrebbe più potuto ottenere aggiornamenti futuri. Inoltre l’avvio non era più dalla ormai odiata schermata dell’interfaccia Metro, ma una volta entrati nel sistema ci si ritrovava nell’ambiente famigliare del desktop: non più quadratini multicolore sparsi per tutto il monitor, ma la nostra cara immagine di sfondo con le belle icone dei nostri programmi preferiti. Eh già, hanno dovuto aggiornare, riaggiornare e aggiornare nuovamente il sistema per renderlo più “simpatico” agli utenti. Ma cosa c’entra con il passaggio diretto a Windows 10? Semplice, una delle leggende narrate è che Microsoft abbia voluto dare un taglio netto tra una versione e l’altra, in modo che non si pensasse “ehi, Windows 9 è l’erede di Windows 8… lasciamo perdere, restiamo con Windows 7”. Quindi Microsoft voleva fa capire agli utenti che non avrebbero avuto a che fare con una specie di Windows 8 dalla bella grafica e con qualche opzione in più, ma con un sistema completamente nuovo che si staccasse del tutto dal suo predecessore. Ma è veramente così? Ne riparleremo tra poco. Vediamo invece una seconda voce di corridoio, più plausibile, Uno sviluppatore Microsoft ha postato una nota su Reddit, in cui sostiene che, durante i primi test a Redmond, sono emersi problemi con un codice che alcuni sviluppatori di terze parti usavano per verificare quale sistema operativo stessero utilizzando gli utenti. In sostanza, in tempi passati, alcuni programmatori non facevano caso a quali numerazioni avrebbero assunto i Windows futuri, e quindi si limitavano a mettere un 9 per intendere le versioni 95 o 98. Quindi, per evitare questo e altri tipi di errore, hanno deciso di saltare l’ostacolo dando direttamente il numero 10. Ma vediamo come ha commentato Microsoft stessa alla domanda “Come mai 10 e non 9?”:

Windows 10 non sarà un semplice aggiornamento incrementale di Windows 8.1
Stiamo cercando di creare un’unica piattaforma, un unico ecosistema che unisce molti dispositivi
dai più piccoli pensati per l’Iinternet delle cose, ai tablet, agli smartphone, passando per PC ed Xbox.”

Chiara, quindi, la volontà di sottolineare il grande passo avanti compiuto con Windows 10 e il desiderio di prendere le distanze da Windows 8.1 (quindi la prima teoria non era del tutto errata) che, alla luce del tasso di adozione da parte del pubblico, non si può certamente annoverare tra le release software meglio riuscite dell’OS di Microsoft. Una distanza tra Windows 8/8.1 e Windows 10 che si sottolinea sin dalla fase dello sviluppo, chiuso nei confronti delle richieste dell’utenza quello del primo, caratterizzato da una fase di dialogo costante con gli utenti quello del secondo, grazie al programma Windows Insider. In altri termini, Windows 10 non segnerà solo un passo in avanti notevole in termini di funzionalità e di completezza dell’ecosistema rispetto a Windows 8/8.1, ma sarà una piattaforma nata per soddisfare esigenze reali del pubblico e sviluppata con la collaborazione diretta degli utenti finali.

Il salto di Windows 9

 

Quali novità ci sono con questo famoso Windows 10?

Le novità sono molte, alcune in arrivo dal passato come vecchie funzioni richieste dagli utenti (vedi menu “Start”), altre proprio nuove di zecca. La software house di Redmond ha voluto creare il sistema definitivo, questo significa che probabilmente non vedremo mai un successore, un ipotetico Windows 11 o 12, ma rimarrà sempre Windows 10 che si aggiornerà e si amplierà con patch, apps, updates e via dicendo. Ma vediamo insieme alcune delle novità maggiori di Windows 10:

  • Il reintegro del menù Start. Lo volevamo, è stato richiesto, abbiamo urlato a gran voce contro Microsoft quando ce l’ha tolto di mano, ma rieccolo qui! Il vecchio caro pulsante Start è tornato, con qualche miglioria ed effetto grafico in più.
  • Il nuovo browser per il web Edge, sostituto di Internet Explorer. Per alcuni persino in grado di superare Chrome, per altri un semplice Internet Explorer con qualche fronzolo in più. Per scoprire le vere potenzialità del browser web (browser = “sfogliatore”, programma che ci permette appunto di “sfogliare” le pagine web e di navigare) sarà necessario dargli tempo. Mentre le novità rispetto ad IE sono:
    – Uso della barra degli indirizzi: Edge dà la possibilità di scrivere ciò che si sta cercando direttamente nella barra degli indirizzi. Da qui si visualizzano i risultati di ricerca del web ma anche suggerimenti di ricerca, i link Preferiti e le ultime esplorazioni di ricerca presenti in Cronologia
    – Appunti e note: per la prima volta nella storia di un browser, con Edge è possibile prendere appunti e inserire commenti all’interno delle pagine web che si stanno leggendo. Le funzioni principali sono l’utilizzo dell’evidenziatore (per sottolineare i concetti che desideriamo), di una penna (per scrivere o disegnare all’interno della pagina), delle note (per inserire commenti)
    – Visualizzazione lettura: con questa funzione, qualsiasi parte della pagina che stiamo leggendo, viene visualizzata in posizione centrale e in primo piano per facilitarne così le lettura. Sempre in un’ottica di migliore accessibilità e fruizione, anche le dimensioni del testo possono essere rimpicciolite o ingrandite a nostro piacimento
    – Elenco di lettura: è una sorta di contenitore in cui salvare tutto ciò che si vuole leggere in un secondo momento. Per accedere all’elenco di lettura basta andare su Hub
    – Hub: qui Edge salva tutto quello che un utente fa all’interno del browser. Si possono quindi visualizzare i Preferiti, i download, l’elenco di lettura e la cronologia delle esplorazione
  • l’assistente vocale Cortana, il nuovo assistente di ricerca. Basterà digitare ciò che cerchiamo (immagini, video, programmi, ecc) nella classica barra di ricerca oppure, cliccando sull’icona con il microfono, si potrà chiedere a voce ciò che si desidera cercare.
  • il sistema di identificazione Hello. Windows Hello è il sistema di autenticazione basato su dati biometrici che verrà integrato in Windows 10. L’accesso al sistema operativo è ora ancor più rapido e immediato, perchè non richiederà l’inserimento delle tradizionali password, sostituite da algoritmi di riconoscimento facciale, di scansione dell’iride o delle impronte digitali. Tale funzione, che richiede un hardware specifico, sarà resa disponibile sui nuovi dispositivi che verranno commercializzati nel corso dell’anno. L’autenticazione dell’utente non sarà soltanto rapida, ma anche più sicura, grazie ad un’altra funzione integrata in Windows 10, ovvero Passport che aiuterà ad effettuare il log-in nelle applicazioni, nei siti online e per l’accesso ai contenuti aziendali senza necessità di inserire una password. Passport viene descritto come un “sistema di programmazione” che potrà essere utilizzato da manager IT, sviluppatori e progettisti di siti web.

Queste sono le principali e sicuramente con il passare del tempo se ne aggiungeranno delle altre. Come avete letto poso sopra, Microsoft non avrà più intenzione di creare nuovi sistemi operativi. Immaginiamo come se Windows 10 fosse una città quasi vuota, con alcune casette e costruzioni di base utili come un minimarket con forneria, una clazolaio, un negozio di scarpe, un negozio di elettronica (eh, al giorno d’oggi non si vive senza la tecnologia!) e una casa personale dove vivere. Praticamente una persona potrebbe viverci benissimo, ha tutto ciò che serve. Ma immaginiamo che questa città pian piano si arricchisca, ecco quindi che si aggiunge il parco, il parrucchiere, il salone d’auto… La città è sempre quella ma le cose continuano ad aggiungersi e, in teoria, a migliorare. Ecco come sarà con Windows 10: un unico sistema operativo, utilizzato dai sistemi più disparati come computer, cellulare e console da gioco, pronto a crescere ed evolvere con il passare del tempo.

Windows 10 è tra noi

 

 

Ma è meglio se aggiorno a Windows 10 o tengo il mio Windows 7/8/8.1?

Questa è una domanda un po’ difficile, ma vediamo come possiamo dissipare ogni dubbio a riguardo. Con l’uscita di un nuovo sistema operativo, si sente il bisogno di provarlo, scoprirne le novità, testare come gira sul nostro computer e scoprire pian piano le sue potenzialità nei vari ambiti, dai programmi per ufficio ai videogiochi, dalla visualizzazione di foto alla visione di video e contenuti multimediali. Però può capitare che, una volta installato il nuovo sistema operativo, ci siano delle piccole grandi noie che possono rovinarci l’esperienza. Ecco le peggiori sorprese che possiamo incontrare:

  1. Programmi non compatibili. Solitamente quando un sistema nuovo viene commercializzato, i produttori di software fanno a gara per rilasciare un aggiornamento che permetta al loro software di funzionare correttamente nel nuovo ambiente. Altre volte il programma viene comunque supportato, anche se con qualche piccolo difetto grafico o con qualche errore irrilevante che spunta a destra e a sinistra. Invece in altri casi il problema è ben peggiore: il vostro gestionale (privato o azienda) che contiene dati preziosissimi e che utilizzate quotidianamente non vuole saperne di funzionare. E’ obsoleto, non compatibile. E in quel caso, non si può far altro che attendere che i produttori rilascino un aggiornamento che lo faccia funzionare di nuovo. Questo è solo un esempio, ci possono essere moltissimi programmi, soprattutto vecchi/molto vecchi, non in grado di funzionare correttamente o non funzionare affatto sul nuovo sistema operativo. Soluzione: attendere e verificare che i programmi più importanti presenti sul nostro computer siano compatibili, cercando magari su forum, siti o interpellando esperti nel settore (qualcuno ha detto PC Recovery System?)
  2. Drivers di periferiche non compatibili. Come sopra, ma forse, in alcuni casi, peggiore. Basti pensare ad una persona d’affari che ha bisogno di utilizzare webcam/microfono per una conferenza importante e i suddetti, non essendo compatibili, non funzionino. Spesso anche in questo caso il produttore dell’hardware dovrebbe fornire i driver necessari per il corretto funzionamento anche nei nuovi sistemi operativi, ma in altri casi questo non avviene e si è costretti ad acquistare una nuova periferica o ad aggiornare la componentistica del computer. Soluzione: verificare PRIMA dell’aggiornamento che tutti i drivers (o almeno quelli più importanti) siano supportati dal nuovo sistema operativo o che almeno ci siano nuovi drivers aggiornati da scaricare. Non sempre mettendo la spunta su “Compatibilità: Windows 7” funziona. Quindi attenti, per evitare spese inutili.
  3. Perdita di velocità nell’esecuzione dei programmi e rallentamenti in generale. In alcuni casi, soprattutto su PC un po’ troppo vecchi, il nuovo sistema può peggiorare leggermente (o addirittura parecchio) l’esperienza del cliente. Questo è dovuto al fatto che i nuovi sistemi hanno bisogno quasi sempre di maggiori risorse, quindi il non aver la scheda video decente o non aver abbastanza RAM installata nel computer, può risultare un vero e proprio incubo. La tecnologia non si ferma, un computer potentissimo oggi può essere uno dei più lenti tra 3 anni o meno. E i sistemi operativi stanno al passo con i tempi, di conseguenza chiedono computer sempre più aggiornati. Fortunatamente questo non è successo con Windows 10 il quale cerca di dare l’esperienza (anche visiva) migliore anche su macchine non proprio recenti. Ovviamente, più la macchina è recente, più la velocità è migliore, gli effetti sono migliori, il tutto ovviamente è migliore. Ma dobbiamo ricordarci che questo discorso però non vale con computer che non abbiano almeno: processore da 1GHz, 1GB di RAM per sistemi a 32bit e 2GB di RAM per sistemi a 64bit, 16GB di spazio su disco per i sistemi a 32 bit e 20GB per quelli a 64bit, scheda video che supporti almeno le DirectX 9 e risoluzione di almeno 800×600. Questi dati, attenzione, sono quelli di base (ma proprio base). Soluzione: aggiornare il computer o utilizzare il sistema operativo già presente.

Per quanto riguarda il punto 3, è vero che il computer può aver installato Windows 10, ma con una configurazione simile si entra in Windows dopo 10 minuti e per avviare e utilizzare un programma in tempi decenti, bisogna pregare in almeno 20 lingue diverse. I computer degli ultimi 2-3 anni comunque hanno specifiche migliori rispetto a quelle (di base, minime) richieste dal sistema. Infatti non si trovano più computer, portatili compresi, che abbiamo meno di 4GB di RAM, dischi fissi inferiori a 500GB e schede video che non supportino almeno le DirectX 9. I processori poi vano dai 2GHz in su, fino a 4 e oltre. Quindi, di norma, coloro che utilizzavano Windows 8 o 8.1 senza problemi, non avranno problemi nemmeno con Windows 10. Anzi! Se avete 8 o 8.1, aggiornate a Windows 10, fidatevi. Chi utilizza Windows 7 invece, è bene che valuti con attenzione il passaggio, in quanto con certi tipi di hardware Windows 7 è una scheggia, ma già con Windows 8 quello stesso hardware può fare un po’ di fatica. Riassumendo:

  • Specifiche tecniche consigliate per Windows 10: 2GB di RAM, consigliati 4; processore a 2 o più GHz; hard disk capiente, non necessariamente enorme, bastano anche 250GB; scheda video con almeno 1GB di RAM dedicata e in grado di reggere un po’ di grafica 3D ed effetti vari (può spaventare, ma ci sono schede grafiche che vanno benissimo anche a 20-30 euro).
  • A chi conviene fare l’aggiornamento a Windows 10: una volta verificato che i drivers siano compatibili e che i programmi funzionino correttamente anche in Windows 10, l’aggiornamento è super consigliato agli utenti di Windows 8 e Windows 8.1. Inoltre, chi ha un pc abbastanza recente e ha installato Windows 7, può tranquillamente aggiornare al 10. Anche a chi dovesse avere particolari problemi con i sopracitati sistemi operativi è consigliato aggiornare, in quanto l’aggiornamento ripara eventuali danni al sistema che provocano rallentamenti o irregolarità di vario tipo (tranne nei casi in cui il danno sia hardware, di componentistica e non software). Sottolineo il fatto che va controllata la compatibilità di drivers e software per evitare spiacevoli sorprese. In caso di dubbio chiamate PC Recovery System (o scrivete): 3284407403 o tech@pcrecoverysystem.com specificando la vostra configurazione attuale, il vostro sistema operativo attuale o il modello del vostro computer, sia fisso sia portatile.
  • A chi non conviene fare l’aggiornamento a Windows 10: è sconsigliato eseguire l’aggiornamento a chi non raggiunge ovviamente i requisiti minimi, a chi ha un computer troppo vecchio o problematico, a chi si trova bene con Windows 7 e chi ha programmi particolari per certi settori (gestionali, per robots, per fabbriche, ecc) in quanto potrebbero dare problemi o addirittura non più funzionare.

Nel caso si decida di fare il grande passo e installare Windows 10, ma poi si cambi idea, ci sono alcune cose da considerare perchè, in alcuni casi, si può tornare al sistema operativo precedente senza il minimo sforzo… o quasi:

  • Chi installa Windows 10 ha 30 giorni di tempo per decidere di tornare al vecchio sistema operativo. In pratica se si fosse insoddisfatti o se ci fosse qualcosa che non funziona sul computer dopo aver installato Windows 10 sfruttando la promozione gratuita del primo anno, si potrà sempre ripristinare Windows 7 o 8.1. Dopo 30 giorni non si potrà, teoricamente, tornare a usare la versione precedente di Windows perchè la licenza diventerà esclusiva per Windows 10 e non potrà essere riutilizzata per Windows 7 o Windows 8.1. L’opzione per fare il downgrade di Windows 10 si trova nelle impostazioni del PC, alla sezione “Aggiornamento e sicurezza”. Troverete proprio una voce chiamata “Torna a Windows 7” o “Torna a Windows 8.1”. Il backup di Windows 7 o 8 viene fatto nella cartella C:/Windows.old che si potrà cancellare se tutto va bene con Windows 10 non si intende più tornare alla versione precedente.
  • Se si vuol mantenere la possibilità di fare un downgrade e tornare a Windows 7 o 8.1 anche dopo 30 giorni è possibile farlo cambiando il nome, prima dei 30 giorni a queste tre cartelle: $Windows.~BT, $Windows.~WS e Windows.old in modo che il sistema non le riconosca più e non le cancelli automaticamente. Queste cartelle contengono i file di ripristino. Nel momento in cui si vuol ritornare alla versione precedente di Windows, bisognerà rinominare le tre cartelle come erano originariamente ed eseguire la procedura spiegata sopra.
  • Utilizzare programmi extra di terze parti, come ad esempio il programma gratuito System Go Back di EaseUS o il backup interno di Windows 7/8/8.1. Questo però va fatto PRIMA di aggiornare a Windows 10. Verrà infatti creata una copia dell’intero sistema, così nel caso di problemi con Windows 10 basterà ripristinarla tramite il programmino o tramite le varie utility presenti in Windows o nei suoi DVD.

Ricordo a tutti che comunque non costa nulla attendere (fino a luglio 2016, vi spiegherò dopo il perchè) e vedere come si comporta il sistema operativo. Basterà seguire un po’ la rete, i commenti, i forum e il passa parola. Ma soprattutto bisognerà vedere come procederà Microsoft con le sue politiche e i suoi aggiornamenti. Diciamo che chiunque lo installi in questo periodo, poco dopo il rilascio, è una specie di beta tester. Chissà quanti problemi emergeranno e quanti aggiornamenti verranno rilasciati per sistemare i suddetti problemi e migliorare il nuovo Windows in generale. Quindi, chi ha pazienza, non perde nulla, anzi. Ma attenzione, perchè il 29 luglio 2016….

Aggiornamento a Windows 10

 

 

Ma questo Windows 10 è gratis o no?

…. il 29 luglio 2016 è la data in cui Microsoft non “regalerà” più il sistema operativo agli utenti delle versioni precedenti di Windows. Ma quindi è veramente gratis oppure no? La risposta è sì. Fino alla fatidica data del 29 luglio 2016 il sistema verrà installato sui vostri computer gratuitamente, senza costi e per sempre. Microsoft ha precisato nei mesi scorsi che l’aggiornamento a Windows 10 sarà gratuito per chi possiede un computer con licenze valide di Windows 7 e 8.1. Non è ancora sicuro che chi non possegga una licenza valida (quindi ha una licenza falsa o pirata)potrà usufruire di questo particolare “regalo” della casa di Redmond. Quindi ripeto: amici e amiche, Windows 10 è gratuito, ma solo fino al 29 luglio 2016! Quindi rileggetevi il paragrafo precedente o contattatemi, perchè se il vostro computer è idoneo e volete il nuovo sistema operativo, potete farlo senza sborsare un centesimo. Chi invece aggiornerà il computer DOPO la famosa data, dovrà pagare la regolare licenza. Molti si staranno chiedendo il perchè Microsoft abbia deciso di fare una cosa simile, giusto? Semplice: dando l’accesso a centinaia di migliaia di utenti al nuovo sistema, non solo ci sarà la garanzia che molti lo adotteranno alla velocità della luce (cavolo, è gratis!), ma chissà quanti soldi verranno spesi in programmini, giochini e apps, il vero bersaglio di Microsoft. E a loro va bene così, a quanto pare. Perchè non approfittarne?

 

Il mio computer è idoneo e voglio Win10! Ma come faccio ad averlo?

Semplicissimo, praticamente il passaggio sarà completamente automatico. Avverto che ci sarà da aspettare un po’, l’aggiornamento è abbastanza grande. Ecco come fare:

Prenota

1. Per prenotare il tuo aggiornamento gratuito utilizza l’icona di Windows 10 all’estremità destra della barra delle applicazioni, come si vede dall’immagine. Nel caso non ci sia l’icona, provare ad installare tutti gli aggiornamenti obbligatori con Windows Update, dovrebbe apparire l’icona sulla barra.

Angolo inferiore destro del desktop con un cerchio intorno all'icona di Windows

2. Fai clic su “Prenota il tuo aggiornamento gratuito” nella finestra dell’app. E’ possibile ricevere notifiche sulla prenotazione, basta inserire, quando richiesto, l’indirizzo email.

3. Windows 10 verrà scaricato sul tuo dispositivo e riceverai una notifica quando sarà pronto. Puoi annullare la prenotazione in qualsiasi momento. Questo aggiornamento gratuito a Windows 10 è disponibile per PC e tablet, mentre l’aggiornamento gratuito a Windows 10 Mobile (per smartphone) sarà disponibile per la maggior parte dei telefoni e piccoli tablet entro la fine dell’anno.

Aggiorna

Dopo la prenotazione, sarai inserito nella lista per l’aggiornamento. Riceverai la notifica per l’aggiornamento attraverso l’app Ottieni Windows 10 nei prossimi giorni o settimane. A quel punto, potrai immediatamente effettuare l’aggiornamento o scegliere il momento che preferisci per farlo.

E l’attivazione?

Windows 10 si attiva da solo nella maggior parte dei casi, come nel caso dell’aggiornamento gratuito da Win7/8/8.1. La licenza del sistema da aggiornare deve essere valida e il sistema già attivato, altrimenti un volta aggiornato a Windows 10 verrà richiesto l’inserimento di un nuovo Product Key alla “modica” cifra di €279 (più o meno a seconda delle versioni). Se invece si acquista un DVD per l’installazione pulita, le modalità sono sempre le solite: telefono o online, soprattutto. Ma cosa c’è di particolare, diversamente da quanto succedeva con le vecchie licenze? La licenza di Windows 10 verrà legata all’hardware del computer, cioè se si necessiterà di reinstallare per vari motivi il sistema operativo, non sarà necessario attivarlo. Da un certo punto di vista è una cosa comoda, ma da un altro no. Nel caso si cambiasse l’hardware? Nel caso si dovesse aggiornare il computer, la scheda madre, la componentistica interna? In quel caso il sistema chiederà  l’inserimento di una licenza valida e saremo costretti ad acquistarla (discorso valido soprattutto per chi ha aggiornato gratuitamente fino al 29 luglio 2016). Come fare allora? Non si può essere obbligati a tenere sempre le stesse parti interne e la mia licenza di Windows7/8/8.1 è valida e originale! Ecco che c’è un sistema che può “imbrogliare” Windows 10: con i metodi elencati precedentemente basterà ripristinare il sistema operativo precedente, installare i drivers delle nuove parti, attivare Windows 7/8/8.1 se necessario e poi rieseguire l’aggiornamento al 10. Questo, ovviamente, se non è ancora scaduto il periodo in cui Microsoft offre il sistema gratuitamente (il solito, fatidico, 29 luglio 2016).

E questo è tutto. Spero di essere stato utile, nel caso mancasse qualcosa o servissero ulteriori informazioni, non esitate a chiedere con commenti, email o altro! Alla prossima!

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