Garanzia

Garanzia

La durata della garanzia di notebook, pc e di tutti gli altri prodotti hi-tech è imposta da una direttiva comunitaria, recepita in Italia nel 2005 con un decreto legislativo noto anche come Codice del Consumo. Su questa pagina la nota informativa riguardante la garanzia legale sui beni di consumo e la garanzia applicata ai nostri prodotti o servizi.
La durata della garanzia differisce a seconda che il bene sia destinato ad uso privato o ad uso professionale. Nel primo caso la garanzia dura 2 anni, mentre nel secondo dura un solo anno. Quindi, se si è acquistato il prodotto con una partita IVA la garanzia dura un solo anno, mentre se si è acquistato come privato cittadino si ha diritto ad un secondo anno di garanzia.
In effetti la legge suddivide la responsabilità della garanzia tra produttore e venditore, pone a carico del produttore 12 mesi di garanzia, mentre obbliga il venditore a garantire per ulteriori 12 mesi il consumatore che acquista il prodotto per uso privato.

Il consumatore deve essere sollevato da qualsiasi costo

Su questo aspetto la legge è chiara: il consumatore che ricorre alla garanzia di legge non deve sostenere alcun costo, neppure quelli di trasporto. Quindi non possono essere richiesti diritti di intervento, rimborso dei costi di trasporto verso e da il centro di assistenza, costi per prodotti sostitutivi ricondizionati o nuovi, e così via. Questo significa anche che non deve essere necessario per esempio chiamare numeri a pagamento o simili per poter accedere ai diritti previsti dalla garanzia di legge.

La garanzia di legge vale anche per i prodotti usati e ricondizionati, ma la durata può essere ridotta a un anno

Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, la legge prevede che tutte le norme relative alla garanzia siano valide anche per i prodotti usati e ricondizionati. L’unica vera differenza è che le parti (acquirente e rivenditore) possono concordare una durata della garanzia inferiore ai due anni, ma comunque non minore a un anno. In pratica, se non viene esplicitato nulla in deroga a quanto previsto per gli acquisti di prodotti nuovi, vale la garanzia di due anni e tutte le altre tutele previste dal Codice del Consumo. Al massimo, il rivenditore può comunicare all’acquirente, che deve accettare, che la garanzia prevista sul bene usato in questione è di un solo anno: se al cliente va bene, si conclude l’acquisto con una garanzia di legge dalla durata ridotta, fatte comunque salve tutte le altre tutele.

Il “DOA” semplifica le cose: se possibile accendere il prodotto in negozio

La sigla “DOA”, sta per Dead On Arrival e indica tutti i prodotti che si presentano come guasti alla prima accensione, e e quindi palesano il loro guasto direttamente all’arrivo in negozio e non dopo un certo periodo di utilizzo. Tra i rivenditori e produttori esistono normalmente delle convenzioni che trattano gli apparecchi “DOA” in maniera diversa da quanto accade per quelli che iniziano la loro vita di utilizzo come funzionanti e palesano un difetto di fabbricazione più avanti. In genere, infatti, i rivenditori possono restituire direttamente al produttore/distributore il prodotto DOA scontandolo direttamente dalla contabilità corrente, senza quindi aprire una vera e propria pratica di assistenza e rimborso dei costi di riparazione. Di fatto il prodotto DOA non viene riparato ma restituito al produttore: infatti il negoziante non potrebbe rimettere in vendita come nuovo il prodotto guasto e riparato. Per questo motivo, nel caso in cui il prodotto sia immediatamente guasto, il rivenditore non dovrebbe avere problemi a sostituire immediatamente l’apparecchio con uno funzionante. Ovviamente un prodotto che esce dal negozio e vi rientra anche dopo un’ora non funzionante non potrebbe essere considerato DOA ma, visto il limitato tempo di utilizzo, si può chiedere al rivenditore di considerarlo tale: questo permette al cliente di uscire dal negozio dopo pochi secondi con un esemplare nuovo. È però evidente che il prodotto in questione non deve presentare elementi che ne denuncino l’avvenuto utilizzo, come graffi o anche solo dati in memoria che dimostrino come sia stata fatta la prima configurazione. In questo senso, sarebbe sempre bene, nel limite del possibile, constatare il buon funzionamento del prodotto direttamente in negozio, ammesso che non sia troppo oneroso dal punto di vista organizzativo e logistico.

La responsabilità del danno non ha a che fare con la garanzia

C’è un altro grande tema, che tratteremo qui solo marginalmente, che riguarda gli eventuali danni derivanti da un difetto del prodotto. Facciamo l’esempio di un TV difettoso al quale esplode lo schermo, scatenando un incendio in casa. Ovviamente, se il prodotto è in garanzia, il rivenditore sarà responsabile per la sua riparazione. Ma il Codice del Consumo prevede che i danni dell’incendio vengano risarciti dal produttore del bene difettoso. Questo è bene che si sappia, perché non vengano confusi i due piani giuridicamente molto diversi: la garanzia e il danno derivante (regolamentato dagli articoli 114 e seguenti). In particolare la responsabilità del danno derivante da prodotto difettoso non è soggetto al limite temporale dei due anni e vale indefinitamente, fatte salve alcune condizioni regolamentate dall’articolo 118 a cui vi rimandiamo per maggiori approfondimenti. L’onere della prova della difettosità del prodotto ai fini della richiesta di risarcimento del danno, è a carico del consumatore.

Garanzia gestita direttamente dal produttore

Per i componenti la cui garanzia è gestita direttamente dal produttore ( vedere condizioni di garanzia dichiarate sulla e/o all’interno della confezione ) sarà il cliente a rivolgersi ai centri di assistenza autorizzati. Per qualunque motivo, invece, si dovesse richiedere a PC Recovery System di intervenire al proprio posto, dovrà assere corrisposto un importo adeguato al tempo che verrà dedicato al disbrigo della procedura di garanzia prevista dal produttore, e non si potrà imputare ad PC Recovery System alcuna responsabilità circa i tempi e le modalità con cui la casa produttrice eseguirà l’intervento.

Cause di non copertura della garanzia

La garanzia non copre guasti causati da urti, cadute, uso errato e/o improprio, eventi accidentali, danni causati dal trasporto e stress elettrico. Non sono coperti da garanzia (nostra) i prodotti acquistati altrove. Rivolgersi in quei casi ai venditori originali del bene.

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Garanzia Legale – Leggi le note relative alla Garanzia Legale

Nota informativa relativa alla garanzia legale

GARANZIA LEGALE SUI BENI DI CONSUMO: I DIRITTI DEI CONSUMATORI

GARANZIA DEL VENDITORE – GUIDA PER IL CONSUMATORE

1. Che cos’è la garanzia legale
La garanzia legale di conformità è prevista dal Codice del Consumo (articoli 128 e ss. ) e rende responsabile il venditore nei confronti del consumatore per qualsiasi difetto di conformità esistente al momento della consegna del bene.
2. Nei confronti di chi può essere fatta valere
Il consumatore può far valere i propri diritti in materia di garanzia legale di conformità rivolgendosi direttamente al venditore del bene, anche se diverso dal produttore.
3. Contenuto della garanzia legale
In presenza di un vizio di conformità, il consumatore senza addebito di spese ha diritto, a sua scelta, alla riparazione o sostituzione del bene difettoso da parte del venditore salvo che il rimedio richiesto sia oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso rispetto all’altro. Se sostituzione o riparazione non sono possibili il consumatore ha comunque diritto alla riduzione del prezzo o alla corresponsione di una somma di denaro, commisurata al valore del bene, a fronte della restituzione al venditore del prodotto difettoso.
4. Durata della garanzia legale
La garanzia legale dura due anni dalla consegna del bene e deve essere fatta valere dal consumatore entro due mesi dalla scoperta del difetto: occorre quindi conservare sempre la prova di acquisto (ricevuta fiscale o scontrino di cui si consiglia di fare subito una fotocopia perchè le carte termiche degli scontrini possono scolorirsi con il tempo). Salvo prova contraria, che deve essere fornita dal venditore, se il difetto si manifesta nei sei mesi dalla data di consegna del prodotto, si presume che il malfunzionamento sia dovuto a un vizio di conformità già esistente a quella data.
5. Modalità per la fruizione della garanzia legale
Entro 60 giorni dalla scoperta del difetto, il Consumatore dovrà rivolgersi al punto vendita dove è stato effettuato l’acquisto esibendo copia dello scontrino fiscale. Un addetto del punto vendita ritirerà il prodotto e rilascerà al cliente un documento riportante i dati di quest’ultimo, i dati del prodotto e i difetti denunciati. Il prodotto sarà preso in carico dal laboratorio interno e, se possibile, riparato; nel caso in cui il laboratorio interno non sia in grado di eliminare il difetto, invierà il prodotto, a spese del punto vendita, al Centro di Assistenza Tecnica autorizzato (CAT) che effettuerà la riparazione. Una volta effettuata la riparazione, il personale del punto vendita comunicherà al cliente che il prodotto è disponibile per il ritiro previa esibizione del documento rilasciato dallo stesso punto vendita al momento della consegna. Una volta consegnato il prodotto, il personale del punto vendita farà firmare al consumatore un documento che ne attesti la riconsegna. Sul medesimo documento saranno elencati gli interventi tecnici effettuati per l’eliminazione dei difetti.
La riparazione sarà effettuata nel minor tempo possibile considerando la complessità del prodotto, della frequenza con cui si manifesta la causa che determina il difetto e degli eventuali tempi di intervento del CAT. Nel caso in cui non fosse riscontrato un difetto di conformità, sarà comunicato il preventivo emesso dal CAT e il consumatore potrà decidere se effettuare o meno la riparazione a proprie spese. La riparazione sarà effettuata nel più breve tempo possibile; salvi casi eccezionali e non dipendenti dalla volontà del punto vendita, la riparazione sarà effettuata entro 60 giorni.
6. Differenza tra garanzia legale e garanzie convenzionali
Le garanzie convenzionali, gratuite o a pagamento, offerte dal produttore o dal rivenditore, non sostituiscono nè limitano quella legale di conformità, che, per i consumatori, è biennale e gratuita, rispetto alla quale possono avere invece diversa ampiezza e/o durata. Chiunque offra garanzie convenzionali deve comunque sempre specificare che si tratta di garanzie diverse e aggiuntive rispetto alla garanzia legale di conformità che tutela i consumatori.
I professionisti hanno diritto alla ordinaria garanzia legale prevista dal codice civile in materia di contratto di vendita (artt. 1490 e segg. Cod. civ.) che si prescrive in un anno dalla consegna, ai sensi dell’art. 1495 cod. civ.

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