Glossario: CSS

CSS: Cascade Style Sheet

I Cascade Style Sheets (CSS)

CSS (Cascading Style Sheets, in italiano fogli di stile), in informatica, è un linguaggio usato per definire la formattazione di documenti HTML, XHTML e XML ad esempio i siti web e relative pagine web. Le regole per comporre il CSS sono contenute in un insieme di direttive (Recommendations) emanate a partire dal 1996 dal W3C.
L’introduzione del CSS si è resa necessaria per separare i contenuti dalla formattazione e permettere una programmazione più chiara e facile da utilizzare, sia per gli autori delle pagine HTML che per gli utenti, garantendo contemporaneamente anche il riuso di codice ed una sua più facile manutenibilità.
Per permettere agli autori di poter plasmare liberamente l’aspetto delle pagine web, dal 1993 in poi Netscape Navigator ed Internet Explorer, i due browser che si disputavano gli utenti nella nota guerra dei browser, presentarono tag proprietari, ovvero non aderenti agli standard e non compatibili con i browser concorrenti. Un esempio di questi tag è <font> che va a definire il font.
Questi tag proprietari di formattazione erano l’unico modo per gli autori di definire la formattazione e così il loro uso è diventato massiccio. Tuttavia questi tag presentavano tre problemi:

  1. Il primo problema è costituito dalla lunghezza di questi tag. Se confrontata con una pagina che adotta il linguaggio CSS, una pagina che non lo adotta è in genere più pesante (in termini di bit) in un rapporto che spesso raggiunge il 200%. Inoltre, le istruzioni CSS possono essere raccolte in un file esterno che rimane memorizzato nella cache del browser, riducendo ulteriormente la quantità di dati che i server devono trasmettere.
  2. Il secondo problema risiede nella mancanza di logica del codice (X)HTML. Un codice non aderente agli standard, ridondante e confuso comporta infatti molto lavoro aggiuntivo per i browser, che devono cercare di correggere ed interpretare (quando possibile) direttive arbitrarie.
  3. Il terzo problema comincia a diventare sempre più rilevante ed è la mancanza di compatibilità con i nuovi computer palmari e gli smartphone. Queste pagine infatti sono progettate per schermi con risoluzione minima 800×600 pixel. I palmari, che hanno una risoluzione inferiore ed una forma dello schermo ben diversa dal rapporto 4:3 dei monitor per computer, si trovano quindi impossibilitati a visualizzare correttamente la pagina e l’utente dovrà tentare di “decodificarla”, operazione spesso molto scomoda.

Un’ulteriore questione era, nelle pagine web non standard, l’uso del tag <table> (le tabelle) per realizzare l’impaginazione delle pagine web. Questo viene considerato dai puristi come inaccettabile in quanto le tabelle sono pensate per impaginare dati tabulari e non layout web. Oltre a questo, l’uso delle tabelle comporta anche svantaggi pratici: aumento del peso delle pagine, come già indicato al problema 1, e peggioramento dell’accessibilità, in quanto l’ordine logico dei dati può dover essere sacrificato per motivi di layout. Nonostante tutto, alcuni sostengono l’uso delle tabelle per la loro maggior facilità di implementazione.
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Si ringrazia Wikipedia per le informazioni.

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